Legale

Cassazione, appalto illegittimo/somministrazione irregolare, impugnazione del licenziamento - Sent. n. 17969/2016

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17969 del 13 settembre 2016ha stabilito che nel caso in cui un contratto di appalto venga disconosciuto e venga qualificato come somministrazione irregolare, trasgredendo “i limiti e delle condizioni di cui all’art. 20 e 21 comma 1 del D. Lgs. n. 276/2003”, “…tutti gli atti compiuti dal somministratore per la costituzione o per la gestione del rapporto si intendono compiuti dal soggetto che ne ha effettivamente utilizzato la prestazione”. Da ciò consegue che, nel caso di appalto illegittimo, il soggetto che utilizza le prestazioni di un dipendente somministrato irregolarmente subentra attivamente e passivamente in tutti gli atti di gestione compiuti dall'appaltatore/somministratore e che quindi l’impugnativa del licenziamento va proposta dal lavoratore nei confronti del committente/utilizzatore entro 60 giorni dalla sua comunicazione, pena la ordinaria decadenza.