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Pubblicato il n. 85 del bollettino Misure - analisi della somministrazione in Regione Veneto

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Pubblicato sul portale dell'Agenzia Veneto Lavoro il numero 85 del bollettino “Misure”, l’approfondimento statistico a cura dell’Osservatorio, dedicato all’analisi della performance del settore della somministrazione sul territorio regionale alla luce delle trasformazioni normative che hanno interessato il comparto.

Il bollettino dedica ampio spazio agli impatti del “Decreto Dignità”[1] sul mercato della somministrazione in territorio veneto a partire dall’utilizzo delle missioni a termine, in decisa contrazione a partire da luglio 2018, mentre quelle a tempo indeterminato sono aumentate dall’ultimo trimestre 2018 e hanno toccato un picco a gennaio 2019. Nel 2018, insieme all’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato, sono aumentate anche le trasformazioni contrattuali di lavoratori precedentemente assunti con contratto di somministrazione a tempo determinato (15% delle attivazioni complessive nell’anno).

Si osservano poi i movimenti della somministrazione rispetto al complesso del mercato del lavoro regionale. In particolare nel periodo 2013-primo trimestre 2019:

le attivazioni in somministrazione rappresentano il 22% di tutte quelle messe in atto nel complesso del lavoro dipendente, con una variazione negli anni che va dal minimo del 18% nel corso del 2013 ad un massimo del 26% nel 2017;
i lavoratori coinvolti in rapporti di somministrazione costituiscono il 16% del totale dei lavoratori interessati da attivazioni di rapporti di lavoro dipendente nel periodo (nel corso degli anni si registra una progressione costante del numero di lavoratori coinvolti in nuovi rapporti di somministrazione);
questi valori sono nella quasi totalità ascrivibili ai flussi a tempo determinato, mentre il peso dell’indeterminato ruota intorno all’1% di tutte le attivazioni stabili registrate in Veneto;
rispetto ai saldi occupazionali il somministrato a tempo indeterminato vale l’8%, quello a tempo determinato il 17%;
le trasformazioni nel somministrato sono state poco rilevanti come modalità di accesso al tempo indeterminato, valendo nell’intero periodo il 15% (rispetto al 30% della loro incidenza con riferimento al complesso delle attivazioni a tempo indeterminato).

Il bollettino dedica poi ampio spazio:

alle caratteristiche dei lavoratori in somministrazione con riferimento al genere, ai profili anagrafici e al livello di istruzione, distinguendo tra lavoratori italiani e stranieri;
alle missioni effettuate presso le imprese utilizzatrici;
ai settori che utilizzano il lavoro in somministrazione;
alle qualifiche professionali e alle tipologie contrattuali utilizzate.

 

[1] Decreto Legge 12 luglio 2018 n. 87, recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2018 n. 96.