Cosa sono e cosa fanno le APL

Le Agenzie per il Lavoro sono nate per facilitare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Svolgono un’attività relativamente nuova nel nostro Paese e ci sono ancora alcuni miti da sfatare, con questo articolo raccontiamo cosa fanno davvero e quali vantaggi creano per lavoratori e aziende.

 

In Italia operano circa 80 Agenzie per il Lavoro (ApL) di tipo generalista, regolarmente iscritte all’apposito Registro del Ministero del Lavoro.

 

Le Agenzie per il Lavoro sono nate per facilitare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. Offrono esperienza e conoscenze nei servizi di ricerca, selezione, formazione e ricollocamento professionale delle risorse umane.

 

Offrono servizi per chi cerca occupazione e sono un partner strategico per le imprese e i consulenti del lavoro, intercettando con tempestività i settori produttivi in crescita e le figure professionali più richieste dal mercato.

 

Le Agenzie per il lavoro sono iscritte a un Albo, gestito dal Ministero del Lavoro, dal quale possono essere cancellate qualora non svolgano correttamente l’attività o non adempiano regolarmente i loro obblighi nei confronti dei lavoratori.

 

Hanno nella formazione – gratuita, attivabile in tempi rapidissimi e strettamente collegata a reali occasioni di lavoro – uno strumento fondamentale di successo.

 

Le agenzie per il lavoro selezionano le persone esclusivamente in base al merito.

Tutti i servizi delle Agenzie per il Lavoro sono gratuiti per chi cerca un lavoro e per i lavoratori.

Le Agenzie per il Lavoro autorizzate non trattengono nulla dalla busta paga dei lavoratori, è infatti vietato dalla legge.

Tutti i servizi erogati dalle Agenzie per il Lavoro ai candidati sono gratuiti (sono le aziende a pagare per la ricerca, la selezione, la formazione, la somministrazione e le altre attività fornite dalle ApL).

 

Il lavoratore in somministrazione ha gli stessi diritti dei dipendenti dell’azienda

Il lavoratore in somministrazione, per espressa previsione di legge, ha gli stessi diritti, le stesse tutele e la stessa retribuzione del lavoratore alle dirette dipendenze dell’azienda in cui opera.

 

I lavoratori in somministrazione hanno prestazioni aggiuntive come rimborsi e indennità

Grazie al rapporto di collaborazione di Assolavoro con i Sindacati di Categoria, al lavoratore in somministrazione sono destinate numerose prestazioni aggiuntive (rimborsi e sussidi per prestazioni sanitarie, una tantum per la maternità, contributi per l’asilo nido, piccoli prestiti personali a tasso nullo o molto agevolato), tutte finanziate con risorse private del settore.

La somministrazione, grazie a un proprio sistema di mini-welfare, è l’unico istituto che prevede un sistema articolato di garanzie aggiuntive rispetto al lavoro standard.

Per queste ragioni la somministrazione di lavoro è considerata “la flessibilità buona” da tutti: istituzioni, imprese, sindacati (tutti).

 

I vantaggi per le imprese

Le imprese trovano nelle Agenzie per il Lavoro partner capaci di rispondere con competenza e tempestività alle loro esigenze. Le Agenzie per il Lavoro riescono a favorire il miglior incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Le Agenzie per il Lavoro si occupano di ricerca e selezione del personale e liberano l’impresa, come nel caso dell’apprendistato, da lungaggini burocratiche, gestendone direttamente il processo.

 

I vantaggi per il sistema Paese

La somministrazione è uno strumento efficace di contrasto alle distorsioni presenti nel mercato del lavoro, (finte partite Iva, lavoro sottoprotetto).

Più elevato è il tasso di lavoro in somministrazione nel mercato del lavoro, più basso è il ricorso al lavoro in nero e sottotutelato.

Il lavoro in somministrazione risponde alle esigenze di flessibilità delle imprese sia in chiave tattica (sul breve periodo) che in funzione strategica. La somministrazione è lo strumento che registra le percentuali più alte di stabilizzazione.

 

Per maggiori info leggi La somministrazione di lavoro

 

 

 

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